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Asti...champagne?

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 TAGS:Uno degli errori più comuni è quello di confondere il Moscato d'Asti (o più colloquialmente Asti secco) con lo champagne ma non tutte le bottiglie con le bollicine sono champagne. Nel caso dell'Asti, si tratta di un vino frizzante prodotto nella zona da cui prende il nome, in Piemonte, mentre lo champagne è prodotto principalmente nella regione di Champagne in Francia; quindi entrambe richiamano nel nome la propria origine geografica. Oltre a questo coincidenza, per altro molto comune nei vini a "denominazione d'origine", la differenza tra i due è sostanziale, soprattutto per quanto ne concerne la produzione.

La produzione

L'Asti è realizzato con un metodo naturale chiamato Charmat. Ciò significa che non è chimicamente gassificato, come avviene in alcuni spumanti ai quali vengono iniettati dei gas come se fossero una gassosa. Questo processo naturale, invece, fa si che lo spumante sia molto buono e che raggiunga la perfetta dolcezza, caratteristica dell'Asti; dolcezza che viene tra l'altro anch'essa acquisita con metodi naturali.

L'Asti di solito è fatto da Moscato, mentre lo Champagne è fatto con uve Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay. Per cui, la differenza abissale delle materie prime, fa si che i due prodotti siano completamente diversi, anche se molti si ostinano a paragonarli, cadendo quindi in errore.

L'abbinamento perfetto: "L'Asti è perfetto come aperitivo, per accompagnare i dessert e come soprammobile".

L'Asti è un vino spumante, uno dei più famosi in Italia, anche definito come "il vino spumante più affascinante". Ad Asti, città in cui questo vino spumante viene prodotto, è possibile ammirare le viti di moscato immerse in un bellissimo paesaggio di montagna. Questo vitigno che ha un caratteristico odore di arancia, miele, frutta e acacia; cosa che converte l'Asti in un vino molto aromatico.

L'Asti può essere definito come un vino fruttato, ben equilibrato e con il giusto tocco di dolce. A differenza di molti spumanti che rientrano solitamente nell'arco dei 12 gradi alcolici, l'Asti ha solo 8 gradi di alcol, caratteristica che lo rende molto facile da bere anche se ce ne sono anche alcuni tipi che vanno dai 7,5 ai 9,5 gradi.

La maggior parte degli Asti sono bianchi, ma non tutti. Se pur in minore quantità, ritroviamo infatti gli Asti rosé come, ad esempio, il Riccadona Ruby. I "rosati" hanno solitamente aromi fruttati di ciliegia, amarena e mora, di qui il colore, per l'appunto, rosato.

La qualità dell'Asti è garantita dalla DOCG, l'istituto che si occupa di monitorare e garantire la denominazione d'origine del vino. Ma la migliore garanzia di un Asti è il suo gusto morbido e rinfrescante, che sarà un complice perfetto per un'occasione speciale.

Importante: Bere l'Asti tra 6°C e 8°C.

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