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Il perché delle degustazioni alla cieca

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 - E' ormai da tempo che su internet spopolano numerosissimi articoli che ci spiegano l'utilità delle degustazioni alla cieca. Non so voi, ma a me risulta alquanto difficoltoso riuscire a decidere se mi piacciono di più quelle alla cieca o quelle con gli occhi ben aperti. Sta di fatto che non bisogna comunque perdere di vista (è proprio il caso di dirlo!) il vero protagonista di questo articolo, il vino.

Le degustazioni alla cieca sono così poetiche, sensoriali e utili come:

Studiare in una biblioteca con i tappi per le orecchie: così sì che ci si concentra davvero, senza dover ascoltare il chiacchierio delle persone intorno a noi, tutti i loro dispositivi elettronici, ecc. Lo studio renderà di più, ottimizzeremo i tempi, così come i risultati.
Andare in uno di questi ristoranti tanto alla moda e, anche qui, degustare un intero menu alla cieca: se riusciamo per un attimo a dimenticarci dei prezzi, la cosa può rivelarsi realmente vantaggiosa, perché ci permetterà di vivere l'esperienza di cenare insieme ad altri invitati, anch'essi realmente interessanti alla gastronomia in generale e che contribuiranno a rendere la serata indimenticabile e sensazionale.
Ascoltare quel pezzo di musica classica che tanto ci piace, a tutto volume e a luci basse, mentre stiamo facendo una siesta: un viaggio sensoriale che ci fa sembrare che Mozart stia suonando solo per noi, che ci fa sentire dei veri e propri pascià, che ci dà tanto benessere da condurci proprio verso quei "sogni d'oro" che così spesso ci auguriamo.

Se da una parte è indubbio il fatto che in una degustazione alla cieca si raggiunge una connessione intima con i tannini che difficilmente si può avere durante una degustazione normale, dall'altra parte è pur vero che nella degustazione tradizionale si può apprezzare il colore che assume il vino quando lo si agita nel bicchiere, con tutti i suoi riflessi e le sue mille sfumature, in generale si percepisce meglio tutta l'atmosfera che ci circonda, si può intravedere l'aspettativa negli occhi di coloro che lo provano, così come l'orgoglio di coloro che lo servono.

In alcuni casi poi le degustazioni alla cieca possono essere un po' pericolose... E' già capitato infatti che qualcuno abbia confuso un Sassicaia 2010 con un Cavalleri Franciacorta Collezioni Grandi Cru 2007, un vino in bottiglia per un vino in brick, un Vino bianco di Alto Adige per un Vino rosso di Barolo, un vino giovane con un riserva, il proprio bicchiere con quello di un altro (Ops!). Infine, queste degustazioni alla cieca risultano anche poco pratiche visto che, in assenza di luce, come possiamo leggere il nome del vino che ci è piaciuto di più per poi acquistarlo su internet?

Se volete comprare del vino per Natale e siete stanchi di brancolare nel buio, vi consigliamo:

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Abbazia Di Novacella Praepositus Gewurztraminer 2012

 

 

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