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Il vino greco

 TAGS:Da poco presente nell?itinerario del turismo enologico, la Grecia si è contraddistinta per la produzione di vini notoriamente forti e generosi, proprio come le sue mitologiche divinità.

Gelosa dei suoi grandi pensatori, Hellas, così come viene chiamata dai suoi abitanti, è riconosciuta in tutto il mondo come la culla della civiltà e della logica. Le sue rovine, testimonianza del passato e della conquista romana, ricevono milioni di turisti all?anno desiderosi di incontrare, girando l?angolo, Platone disquisendo in una piazza.

Attualmente la Grecia si contraddistingue non solo come uno dei migliori produttori di olio di oliva del mondo, pilastro fondamentale della sua cucina ma anche per l?instancabile lavoro che sta operando nel dare nuova vita alle sue viti ancestrali.

Ciò gli permetterà di salire alla ribalta della scena turistica diventando una destinazione di grande interesse per gli enofili, grazie ai suoi "poderosi" vini rossi, ai suoi freschi bianchi, ai suoi liquorosi considerati eccezionali, e ad un ampio ventaglio di itinerari che abbraccia gran parte del suo territorio.

Si dice che il famoso scrittore Virgilio, autore della mitica Eneide, affermasse che in Grecia era più facile contare i granelli di sabbia che non tutte le varietà di uva. Forse, il fatto che fossero più di 300 diversi vitigni, metteva in difficoltà Virgilio nel riuscire a memorizzarli tutti. Distribuiti su 150.000 ettari di vigneti divisi in nove regioni, secondo quanto scritto da Illias Anagnostakis (membro del dipartimento di Studi Medievali della Fondazione di Ricerca Nazionale Ellenica di Atene e dell?Istituto di Ricerca Bizantino) nel libro ?The Illustrated Greek Wine Book?, "la vinificazione di questo centinaio di uve è una tradizionemillenaria che precede persino l?era bizantina, al punto che la storia segnala questo paese come il responsabile della diffusione della coltura in Europa".

Tuttavia, in tempi più recenti, la Grecia sembrava aver dato le spalle a Bacco ed essere conosciuta nel mondo come produttore di uno strano vino, dal sapore considerato fino a qualche anno fa sgradevole e grossolano, chiamato Retsina (un vino bianco profumato con resina di pino, oggi molto più stimato di prima). Di conseguenza, poco si sa sui potenti, freschi, dolci e secchi vini greci, che dagli anni ?70 cercano di riposizionarsi all?interno del mercato mondiale del vino.

Tra i bianchi, per esempio, si distinguono: l?Assyrtiko, che si esprime al meglio nell?isola di Santorini; il vino prodotto dal vitigno Vilana, apprezzato principalmente nell?isola di Creta; il Roditis, prodotto in Macedonia, Tracia e nel Peloponneso; ed infine i vini Retsina, Moscatel e Savatiano. Tra i rossi abbiamo il vitigno Agiorgitiko, creato a Nemea, nel Peloponneso, uno dei più famosi del paese, che per l?intensità del suo colore e per il suo sapore penetrante si è meritato il titolo di ?sangue di Ercole". Ma in Grecia si producono anche vini con uve francesi come la Cabernet Sauvignon, la Cabernet Franc (Cotes de Meliton, Macedonia), la Garnacha, la Syrah e la Chardonnay.

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