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Storia del Vermut

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 TAGS:Vermut, vermout o vermouth o come dir si voglia, è il nome di una delle più antiche bevande alcoliche del mondo. Indissolubilmente legato al vino, il vermut è oggi considerato una bevanda per aperitivi freschi e leggeri o come ingrediente per alcuni cocktail ma, in realtà, nasconde molte più sorprese di quello che si possa pensare.

Conoscete la storia del vermut? Ecco alcuni dati storici, e alcuni consigli se lo volete provare:

Si dice che il vermut sia stato inventato da Ippocrate, famoso medico greco, il quale durante uno dei suoi esperimenti, mescolò al vino alcune piante come l?artemisia maggiore (anche nota come ?assenzio maggiore?) e il dittamo, per testarne il loro valore medicinale.


L?assenzio maggiore, in particolare, ha contribuito enormemente al successo di questa bevanda, che fu così chiamata, "Wermut" (appunto ?assenzio?, in tedesco) già nel Medioevo.
Anche in Francia la bevanda divenne molto popolare ed il nome venne adattato in Vermouth.
L?artemisia maggiore è un arbusto della macchia mediterranea ed è nota già da moltissimo tempo per le sue proprietà medicinali ed è la base di un famoso distillato che porta appunto il suo nome: Assenzio.
Il vermut non è una bevanda appartenente alla famiglia dei distillati, bensí è un vino liquoroso aromatizzato ossia è il prodotto della macerazione di diverse erbe nel vino, proprio con lo scopo di aromatizzarlo.
Gli ingredienti del vermut sono: vino, acqua, alcool, zucchero o succo d'uva concentrato, erbe e, generalmente, coloranti provenienti solitamente dal caramello.
Tra le varie erbe che si aggiungono al vino abbiamo già detto che l?assenzio maggiore è fondamentale, tuttavia ce ne sono anche altre come, ad esempio, l?anice stellato, l?anice o il finocchio.
Alcune di queste piante, unitamente ad altre che venivano impiegate solo al principio, furono importate dall'Asia, mentre il resto erano proprie della zona delle Alpi. Ed è per questa ragione che la parte italiana e quella francese più vicina alle Alpi presto cominciarono un?intensa attività produttiva e che, a tutt?oggi, i loro abitanti rappresentano i consumatori più tradizionali di questa bevanda. Non a caso, alcune delle marche più conosciute, come Martini e Cinzano, hanno la loro origine proprio in queste zone.
La gradazione alcolica varia in genere tra i 15º e i 22º.
Ci sono diversi tipi di vermut, in base all?ingrediente principale utilizzato. Abbiamo quindi il vermut di china che ha come protagonista la scorza di china, il vermut amaro o Bitter a base di genziana, quello Americano in cui predomina l'artemisia, etc...
Poiché la macerazione è il processo basilare nell?elaborazione del vermut, in molti bar e taverne divenne molto popolare il vermut ?alla spina? che veniva da un magazzino all'interno del locale stesso dove il vino continuava ad essere macerato, garantendo un prodotto finale fresco e autentico.

Voglia di un Vermut? Conoscevi già le varie differenze di cui abbiamo parlato? Qual?è quello che ti piace di più? Te ne consigliamo di diversi tipi in modo che potrai scegliere più liberamente qual?è quello che meglio si addice ai tuoi gusti:

Vermouth Perucchi Bianco: il Vermouth Perucci è bianco perché, per la sua preparazione, non sono stati impiegati né coloranti né caramello, nel rispetto della più antica tradizione della regione alpina. Leggero e rinfrescante.
Quina Sanson 1L: il Quina Sansón è uno dei prodotti più tipici della marca Barceló, che è riuscito letteralmente a conquistare tutta l?America.
Bagnoli Red Sweet Bitter 1L: si tratta di un vermut molto complesso, con un ingresso in bocca amarognolo ma con un finale lungo, leggermente dolce. Uno dei migliori bitter sul mercato, anche se ancora poco conosciuto.
Americano Gancia 1L: Il vermut statunitense più conosciuto nel mondo, che ha però origini italiane. Una delle bevande più consumate in Argentina, insieme al Fernet Branca. Geniale.

E a te, qual è il vermut che piace di più? Ne hai provato qualcun altro? Quale ci consigli?

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