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Vini della Nuova Zelanda

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 TAGS:Se qualcuno parla del vino del nuovo mondo, gli verranno sicuramente in mente i vini della Nuova Zelanda. Con una grande industria dedicata al vino, 10 importanti regioni vinicole sparpagliate un po' in tutta l'isola e una produzione vinicola variegata, la Nuova Zelanda produce uno dei migliori vini al mondo, ed è da tenere assolutamente in considerazione.

Storia del Vino della Nuova Zelanda

La produzione del vino in Nuova Zelanda, ebbe luogo quando quest'ultima era ancora una colonia britannica. Tutto è iniziato con James Busby, enologo inglese considerato il "padre dei vini australiani", nell'anno 1836 a Waitangi. Tuttavia sarà solo nel 1851 che la Chiesa cattolica pianterà il primo vigneto, nella baia di Hawke.

In un primo momento quella della viticoltura fu un'attività marginale, perché non aveva nessuna importanza economica per l'isola. Una piccola produzione di vino liquoroso e di vino da tavola bastavano per il consumo interno. La storia del vino farà un grande passo in avanti alla fine degli anni '60 con l'ingresso della Gran Bretagna nella Comunità economica europea: i produttori agricoli e lattiero-caseari neozelandesi, infatti, subirono una significativa riduzione delle esportazioni verso l'isola britannica. Fatto che costrinse la Nuova Zelanda a mettersi alla ricerca di nuove opportunità, ed è qui che la produzione di vino cominciò a farsi strada, crescendo notevolmente e diventando una delle industrie più fiorenti.

I vini della Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda gode di ottime condizioni climatiche e di un buon terreno, cosa che permette la coltivazione di una gran varietà di vitigni. Forse i rossi sono i più famosi di tutti e vengono ottenuti da miscele di Cabernet Sauvignon e Merlot; meno frequentemente vengono fatti anche con Cabernet Franc, Petit Verdot e Malbec.

Ma la varietà è molto più ampia di quanto si possa pensare. Stanno già riscuotendo un discreto successo alcuni vini prodotti con uve Tempranillo, Sangiovese e Montepulciano; ma anche quelli elaborati con uve Syrah, ed alcune delle sue miscele, stanno dando davvero degli ottimi risultati.

Merita un discorso a parte il Pinot Noir che, pur avendo avuto un inizio scoraggiante, è oggi uno dei vitigni più importanti dell'isola, superando di gran lunga ogni aspettativa. E forse è diventato proprio il miglior rappresentante del vino neozelandese.

Tra i vini bianchi dobbiamo menzionare quelli prodotti con uve Chardonnay e Sauvignon Blanc, che predominano sia per produzione che per qualità. Se pure in scala minore, non dobbiamo infine dimenticare altri vini di buona qualità prodotti con Chenin Blanc, Pinot Bianco, Riesling, Gewürztraminer e Pinot Grigio.

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Culley Pinot Noir 2007: Il Pinot Nero della Nuova Zelanda è molto diverso da quello europeo: ha una resa maggiore ed ha un sapore molto più simile al nostro Tempranillo. Questo Pinot Noir di Culley vi sedurrà.

 

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